Cisti sacro coccigea

Cisti sacro coccigea

Cisti sacro coccigea


E’ una lesione sotto forma di cisti o fistola contenente spesso peli che, per cause acquisite o congenite, è localizzata nel solco tra i glutei. Il termine “pilonidalis” viene da pilus o pelo e nidus o nido. I maschi sono 5 volte più colpiti delle femmine L’area in cui si sviluppa tale lesione, sempre localizzata sulla linea mediana, a circa 5 cm dall’ano e superficiale rispetto alla fascia presacrale, è naturalmente infetta e il soggetto portatore, sin dalla giovane età, va incontro ad infezioni ripetute. Questo favorisce la formazione di ulteriori micro-cavità e di fistole.


CAUSE


Predisponente a questa patologia è il traumatismo ripetuto da sella o da sedile rigido. Causa congenita: malformazione nello sviluppo del canale neuroenterico con formazione di sinus rivestito da cute. Causa acquisita: inclusione cutanea di cheratina o peli che determina una reazione da corpo estraneo. Quest’ultima risulta negli ultimi anni la più accreditata.


SINTOMI

Se i pazienti con malattia pilonidale non hanno una fistola cutanea soffrono della comparsa di una piccola tumefazione con le caratteristiche dell’ascesso: dolore e arrossamento cutaneo. Spesso però la manifestazione di questa malattia avviene in modo acuto con la formazione di un vasto ascesso della regione interglutea. Con l’evoluzione della patologia la lesione cronicizza e si allarga. La cisti neoformata, a questo punto è una lesione palpabile non dolente con scarsa secrezione, ad andamento torpido. Se invece il sinus “fistolizza”, sono frequenti le secrezioni di liquido sieroso, siero-ematico o francamente purulento dal solco intergluteo. I germi responsabili dell’infezione sono lo Staphylococcus aureus, lo Streptococcus viridans, Bacteroides e coliformi intestinali.

DIAGNOSI

E’ esclusivamente clinica con l’evidenza di una tumefazione rotondeggiante, di varie dimensioni, in sede sacro-coccigea, con o senza tramite fistoloso. E’ importante la diagnosi differenziale con le fistole perianali e l’idrosadenite suppurativa.